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Danza
Orientale Egiziana
La Danza
Egiziana vista in Occidente
Il pubblico occidentale è sempre
stato affascinato dalla DANZA DEL VENTRE e sedotto dalle
sue movenze sensuali ed i suoi richiami ad un mondo esotico e
affascinante.
Purtroppo però , una certa
ignoranza da parte del pubblico e l'azione spesso deleteria di sedicenti
ballerine hanno portato a considerare l'aspetto della seduttività come
la caratteristica principale di questa danza. Questa situazione ha
portato a relegare la danza orientale a una posizione di serie B
rispetto a altre discipline, e questo a dispetto d4el suo altissimo
valore tecnico,artistico e culturale.
Purtroppo negli ultimo anni spesso
si vedono in televisione o nei locali esibizioni di ballerine che
ritengono che lo studio della tecnica sia superfluo e che preferiscono
puntare sull'aspetto erotico, cadendo spesso nella volgarità.
Riteniamo giusto che questa danza
sia riportata alla dignità artistica che le spetta.
Benefici Fisici e
psicologici: La DANZA DEL
VENTRE è una delle danze che più si adatta a tutti i tipi di donna (
e uomo). Essa infatti può essere praticata da chiunque con qualsiasi
tipo di taglia ed età. In alcuni casi la DANZA DEL VENTRE è
consigliata a scopo riabilitativo sia motorio che posturale.
I benefici più evidenti che si
possono riscontrare praticando la DANZA DEL VENTRE sono a
livello fisico:
miglioramento della circolazione, della respirazione,aumento del tono
muscolare, miglioramento della postura , del portamento, della
coordinazione e della concentrazione, perdita di peso e riequilibrio
ormonale.
Anche a livello psicologico
la DANZA DEL VENTRE porta grandi e inaspettate scoperte.
Importantissimo , la percezione del proprio corpo ed il controllo
di ogni sua parte, la consapevolezza o la scoperta della propria
femminilità, manifestata attraverso la vasta gamma di movimenti di
bacino , braccia , mani....è un vero tacca sana per la liberazione dello
stress accumulato alla fine della giornata lasciando corpo e mente
liberi di esprimersi in completa armonia e rendendoci di buon umore.
Inoltre l'ambiente familiare e
accogliete dell'Accademia , con arabeggianti salottini Harem per il the
rende questa danza anche punto di ritrovo e un modo per fare nuove
conoscenze e amicizie.
Il ritmico rotear dei fianchi ,
l'oscillazione del bacino e la torsione del tronco ha anche altri
benefici:
-
attiva e migliora la
circolazione
-
scioglie e tonifica i muscoli
addominali, gambe, glutei, braccia e collo
-
armonizza le forme del corpo
-
corregge l'iperlordosi, dona
una corretta postura e allevia i problemi di cervicali e articolari
, lombalgie e infiammazioni del nervo sciatico
-
allevia dolori mestruali e
quelli connessi al parto, grazie al costante lavoro di contrazione
e dilatazione addominale e del pavimento pelvico
-
rende molto più morbidi e
flessuosi i movimenti
-
rigenera e rilassa facendo
superare lo stress e di conseguenza a dormire meglio
-
rilassa il bacino e i suoi
organi interni migliorando la circolazione e irrobustendo la
muscolatura dorsale mantenendola elastica tanto da essere
raccomandata per scogliosi, cifosi ernie del disco , lordosi...
-
risveglia la voglia di curarsi
e di sentire il proprio corso assecondandone le proprie esigenze
-
aiuta a ritrovare autostima e
gioia di vivere facendoci sentire più belle
ALCUNI
STILI DELLA DANZA ORIENTALE
Sha’abi
E' probabilmente la forma più antica della danza. Si includono in essa
tutte le danze rurali dell'alto e del basso Egitto. Solitamente ogni
passo è legato a un ritmo specifico e sta a rappresentare una
caratteristica della regione a cui appartiene, la forma di danza sha’abi
più ricca e più ballata è quella Shai’idi tipica della regione del Shaid.
Veniva ballata durante le feste della comunità dalle donne del villaggio
e dalle Gawasi (zingare egiziane).
L’abbigliamento tipico di questa forma di danza, consiste in quello che
era l’abbigliamento comune per vivere (visto che questa danza era quella
delle popolazioni che certamente non potevano permettersi un secondo
abito per ballare).
Questa veste consisteva in una tunica lunga fino ai piedi, il velo in
testa e a volte dei pantaloni sotto la tunica. leggermente diverso era
invece l’abbigliamento delle Gawasi che consisteva in: larghi pantaloni
a sbuffo (Chalwar) coperti da una gonna di lunghezza variabile e un
foulard annodato sui fianchi. Nella parte superiore invece indossavano
una camicia con maniche aderenti che arrivate al gomito andavano a
svasare anche di parecchio. Tutto sempre con il velo in testa. L’uso
delle monetine arriva da una antica usanza delle zingare di cucirsi
addosso e incastonarsi nei capelli la dote, ovvero le monetine
d’argento. Da lì poi l’uso nella danza del ventre delle cinture con le
monetine.
Inoltre dalle Gawasi venivano utilizzati anche dei cimbali che vengono
utilizzati ancora oggi anche nello stile Baladi. Sono due piattini
legati ai pollici e ai medi tramite degli elastici e suonati a ritmo
durante la danza.
Raqs Sharqi
Alla lettera vuol dire Raqs = danza e sharqi = Oriente ovvero danza
della parte ori entale dell’ Egitto.
È la danza nata nelle corti ai tempi dell’impero Ottomano. Veniva
ballato da ballerine professioniste Awalim (colte) che abitavano i
palazzi reali. Tecnicamente si presenta più raffinato, nulla è lasciato
al caso e ogni movimento è eseguito con il rigore e virtuosità. Ha un
tipo di passi certamente più aerei e sfrutta maggiormente lo spazio.
Questa danza veniva ballata sulla musica colta che è certamente più
raffinata, suonata con un repertorio più vasto di strumenti musicali e
con la tecnica dell’uso delle Tabla (insieme di percussioni) diverso da
come si presentava negli altri stili.
L’abbigliamento delle danzatrici antiche nelle corti purtroppo non ci è
pervenuto ma tramite in una reinterpretazione si balla con una o due
larghe gonne lunghe fino ai piedi una maglia che non lascia scoperta la
pancia e a manica lunga e una cintura sui fianchi. In questo caso la
donna non porta il velo in testa.
Raqs Baladi
lo si potrebbe definire il folklore urbano. Ha movimenti più piccoli, ed
un uso dello spazio più limitato.
È la danza della massa delle donne del popolo, le madri le mogli e le
sorelle, che non appena si presentava l'occasione non mancano di far
festa ballando, ma non solo era infatti ballata anche dagli uomini.
L’abbigliamento anche qui consiste come nello sha’abi nel velo in testa
e in una tunica in Tilli, tessuto tipicamente beduino con incastonate
decorazioni in argento.
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